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CREDEM LANCIA IL NUOVO SERVIZIO DI MOBILE BANKING
Credem ha lanciato il servizio Credem Mobile, nuova area di internet banking dedicata ai dispositivi mobili. Gli oltre 300 mila titolari del servizio internet banking di Credem possono ora collegarsi all’indirizzo m.credem.it con uno smartphone o un tablet per effettuare bonifici, ricaricare il cellulare e controllare il saldo delle carte ed i movimenti del proprio conto corrente. Oppure, se utenti Apple, possono accedere al servizio tramite l’applicazione disponibile gratis su iTunes. Il tutto in totale sicurezza, in ogni luogo e in ogni momento della giornata.
Ad un mese dal il lancio, l’applicazione Credem Mobile per iPhone e iPad ha già registrato oltre 12 mila richieste di installazione.
Inoltre, tramite il segnale Gps utilizzato dagli apparecchi, i sottoscrittori di Credem Mobile potranno rintracciare in qualsiasi momento la filiale più vicina. Un accorgimento utile per migliorare l’efficienza del servizio offerto allo sportello.
«Si prevede che nel 2014 il numero di connessioni Internet Mobile sorpasserà quello dei navigatori su rete fissa – aggiunge Francesco Germini responsabile Marketing Privati Credem – e naturalmente la nostra banca vuol essere pronta ad offrire ai propri clienti un servizio in linea con le loro abitudini e le loro richieste di innovazione».
In Italia gli smartphone si stanno diffondendo in maniera rapida e capillare. La loro penetrazione rispetto al totale dei possessori di cellulari è al 37% (fonte comScore, 02/2011), più alta persino rispetto agli Usa. I servizi di internet banking sono fra i più richiesti: li usa il 16% dei possessori di smartphone; e fra gli utenti iPhone la quota di utilizzatori, pari al 22% (fonte Abi-Gfk Eurisko, 04/2011), ha già raggiunto quella di chi usa l’home banking da rete fissa (fonte Censis/Ucsi 07/2011).
Il Gruppo Credem è presente su tutto il territorio nazionale ed a fine marzo 2011 la sua struttura distributiva si articolava in 561 filiali, 41 centri imprese, 53 negozi finanziari. La rete di promozione finanziaria è composta da 867 promotori finanziari con mandato; 240 sono gli agenti finanziari di Creacasa e 5.572 i dipendenti. Il Gruppo opera anche attraverso le sue società specializzate nel leasing, factoring, wealth management, bancassurance (Credemvita) e nella distribuzione mutui (Creacasa).
Una scommessa vinta. Questa conferenza-show rappresentava una sfida coraggiosa per la camera di Commercio di Udine e l’economia friulana, come lo è il progetto FFF. Ma il coraggio è stato premiato dall’accoglienza ricevuta da questo appuntamento originalissimo, che oltre a segnare un nuovo modo di guardare alla realtà del food, ha segnato anche un nuovo modo di fare convegni e comunicare, apprezzatissimo dal pubblico e degli stessi relatori: oltre a Rampello,il sociologo e docente dell’Università di Venezia Ulderico Bernardi, il food designer catalano Martì Guixé, il docente di Teoria dell’organizzazione della Bocconi Giuseppe Soda e il presidente e ad di Illycaffè Andrea Illy, “accompagnati” dai due advisor del progetto, Euro Beinat e Walter Filiputti.
La Sala Consiliare di Venzone – città simbolo della rinascita del Friuli dopo il terremoto del 1976 - è stata letteralmente rivoluzionata in un set futuristico, grazie scenografia e regia studiati in collaborazione con il Cec di Udine. Una scena fatta solo di contorni fluorescenti. Due megaschermi per far girare clip video cinematografici, tweet in diretta o i volti dei relatori, seduti in mezzo alla gente, fatta accomodare su oltre un centinaio di cubi, anch'essi distinti da contorni illuminati dalle luci di wood, così come, le camicie, le gonne e i menù-programmi bianchi dei presenti.
Ecco una cornice efficace per dare alcuni squarci di futuri possibili del cibo, dopo che il presidente della Camera di Commercio di Udine Gianni Da Pozzo ha illustrato in sintesi il percorso Friuli Future Forum. Introdotto dall’ advisor Euro Beinat, che ha fatto da cicerone tra le conversazioni, Ulderico Bernardi, docente di sociologia all’università di Venezia, ha focalizzato il proprio intervento sull’importanza dell’approccio culturale al mondo agroalimentare, ricordando come ibridazione e multiculturalità non sono concetti dei quali aver timore, ma anzi, valori ai quali affidarsi, a patto di riuscire a trovare un equilibrio tra essi e la propria tradizione, che va vista soprattutto in un’ottica identitaria e di riferimento. L’intervento ha contestualizzato l’orizzonte in cui poi tutti gli altri relatori si sono mossi. A partire da Martí Guixé, food designer di fama internazionale, che, dopo aver confessato la sua inettitudine ai fornelli, ha presentato alcuni dei suoi progetti in cui il cibo è trattato come un oggetto, con l’unica particolarità rispetto al resto delle “cose” di essere commestibile. Alla base del discorso di Guixé, tra una divertente provocazione e l’altra, un concetto fondamentale: il cibo tradizionale deve essere adattato ad un nuovo stile di vita contemporaneo. Il concetto di cibo-oggetto, dunque, parte proprio da lì: la tradizione va rivista, rivisitata, anche in modo provocatorio, proprio perché il contesto nel quale si muove è cambiato. Non bisogna perdere i valori eccellenti che si sono accumulati nel tempo, ha specificato, l’importante è saperli reinterpretare.
Gli interventi successivi, del professor Giuseppe Soda, docente di Teoria dell’Organizzazione alla Bocconi di Milano, e di Andrea Illy, presidente e ad di Illycaffè, sono andati nella stessa direzione: rileggere in chiave diversa la tradizione per meglio contestualizzarla alle dinamiche di un mondo in permanente cambiamento. Passare quindi, come ha ricordato il professor Soda, da un concetto di prodotto a quello, più esteso, di processo, è essenziale per collocarsi in modo vincente in uno scenario nel quale si da sempre più importanza al “come” si fanno le cose rispetto a “che cosa” si sta facendo. Andrea Illy, attraverso il percorso dell’azienda di famiglia, ha riassunto in uno slogan i suoi consigli per le Pmi: “Save”, come salvare in inglese, ma anche acronimo sostenibilità, autenticità, varietà ed esperienza. I quattro elementi che decretano il successo della sua azienda, diventati ispirazione e stimolo anche per i piccoli artigiani del gusto friulani.
Ciboduemilventi è stata dunque una tappa fondamentale nel percorso di Friuli Future Forum. Ma ha rappresentato più che altro un inizio, come ha ribadito, in chiusura, l’altro advisor di progetto, Walter Filiputti. Perché Ciboduemilaventi comincia ora e si svilupperà almeno per tutto l’anno, con tante occasioni di approfondimento, ospitate nell’avvenieristica sede del Friuli Future Forum, in via Savorgan, nel centro storico di Udine.
Il convegno, che è stato trasmesso in streaming sul portale http://friulifutureforum.com nei prossimi giorni sarà disponibile anche una versione podcast per tutti quelli che non hanno potuto seguirlo in diretta.
Friuli Future Forum
Redazione
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Ufficio Stampa ciboduemilaventi
AGORA’ di Marina Tagliaferri
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Segreteria organizzativa dell’evento di Venzone
Camera di Commercio di Udine
Progetto Friuli Future Forum
Tel +39 0432 273227 – 273827
Fax +39 0432 512408


Novità al punto cassa: le nuove PinPad Ingenico iPP320 e iPP350
Un salto generazionale nei sistemi di pagamento per la grande distribuzione
Forte di un'esperienza internazionale maturata in oltre 30 anni di attività, Ingenico, leader mondiale nei sistemi di pagamento elettronico, lancia una nuova famiglia di PinPad appositamente realizzata per il mercato del Retail. Le nuove PinPad si chiamano iPP320 e iPP350 e sono destinate ad equipaggiare le casse di negozi, supermercati e grandi magazzini a partire dai prossimi mesi.
Ingenico ha disegnato i nuovi prodotti avendo particolare cura nel soddisfare le specifiche esigenze del mondo del retail: affidabilità e robustezza, flessibilità applicativa, possibilità di gestione di ogni tipologia di carta, integrabilità ai sistemi di cassa esistenti, insensibilità ai sistemi anti-taccheggio e, soprattutto, sicurezza delle transazioni di pagamento.
iPP320 e iPP350 rendono disponibili alcune funzionalità di grande interesse per il settore retail:
- microprocessore veloce ed ampia memoria per eseguire applicazioni multiple,
- modulo contactless integrato per la gestione delle carte con la nuova tecnologia,
- display a colori che può essere impiegato per migliorare l'interfaccia e la comunicazione marketing al cliente,
- connettività multipla, che consente di avere un unico dispositivo adatto ad essere installato in differenti architetture di cassa.
Ingenico ha prestato particolare attenzione alla definizione di una nuova interfaccia utente. La soluzione proposta sulle nuove PinPad permette di semplificare e velocizzare le operazioni di pagamento, riducendo i tempi alla cassa: il nuovo display a colori, i tasti di grandi dimensioni e di facile lettura, i comandi funzionali colorati (OK, STOP, CORR) direttamente rivolti verso il cliente, i lettori di carte con retroilluminazione, ne fanno un prodotto facilmente utilizzabile non solo per i pagamenti, ma anche per molteplici applicazioni a valore aggiunto.
Il modulo contactless integrato, in particolare, è certificato MasterCard PayPass e Visa Paywave, a garanzia della perfetta compatibilità con gli standard internazionali e con le soluzioni contactless già in fase di roll-out in Italia. La soluzione architetturale scelta prevede la possibilità di montare il modulo contactless anche "in field", in una fase successiva all'installazione del dispositivo, agevolando in questo modo l'aggiornamento del parco-macchine del retailer e consentendo una migliore razionalizzazione degli investimenti.
Per la gestione sicura dei pagamenti elettronici Ingenico fa affidamento al cryptoprocessore interno dedicato e agli accorgimenti HW e SW che hanno consentito alle nuove PinPad di ottenere la certificazione PCI-PTS 2.x.
“iPP320 e iPP350 sono il frutto di anni di esperienza maturata accanto ai maggiori retailer nazionali e internazionali. – ha commentato Luciano Cavazzana, Direttore Generale di Ingenico Italia – Dal rapporto quotidiano con loro abbiamo appreso quelli che sono gli elementi fondamentali per la migliore gestione dei pagamenti al punto cassa e li abbiamo realizzati in una PinPad dal nuovo design e, soprattutto dalle caratteristiche di flessibilità, affidabilità e sicurezza uniche. Siamo confidenti che i nuovi dispositivi sapranno confermare la posizione di Ingenico come principale partner di tutti gli operatori del settore per i loro sistemi di pagamento elettronico".