Wednesday, January 02, 2019

La logistica punta decisa verso l’innovazione



Nell'attuale scenario, le aziende operanti nel comparto della logistica e quelle che sviluppano soluzioni di supporto ai servizi logistici sono sempre più chiamate a confrontarsi con un mercato che richiede un costante innalzamento sia della qualità che della performance dei processi.
Va da sé che anche l’avanzare ineluttabile dell’e-commerce impone nuove sfide e, in particolare, richiede alle società logistiche stesse, sul versante dei servizi e delle strutture da esse offerti, di rimodulare il rispettivo approccio al mercato. In tale ambito, è la spinta rivolta verso l’innovazione a svolgere un ruolo decisivo: in linea con la crescente trasformazione tecnologica e digitale, sempre nuove soluzioni continuano a fare il proprio ingresso nella quotidiana operatività dei player del comparto...

- Con testimonianze aziendali di CLS, XPO, Chep, P3 Logistic Parks, Palletways, Datalogic, Jungheinrich Italiana, KFI, LPR, OM Still, TESISQUARE, Number 1 Logistics Group, SES imagotag.

Segue su:

Thursday, July 26, 2018

Software e gestionali per il retail verso la digitalizzazione di store e processi

Speciale Technoretail con testimonianze aziendali di SES-imagotag Italia, ToolsGroup, SAP Customer Experience, Relex Solutions, Scandit Italia, Tesisquare, Oracle Italia, Axians-Sirecom, Passepartout.


Lo scenario italiano delle soluzioni software e dei gestionali per il retail vive una fase di intensa evoluzione: si evidenzia un trend all’insegna della crescente specializzazione, incentrata sui bisogni globali dei retailer che attengono praticamente a tutti gli ambiti dei loro processi, da quello della supply chain fino al servizio al consumatore presso il punto vendita, passando per le attività di e-commerce. I retailer di oggi chiedono soluzioni che siano non soltanto affidabili, solide e in grado di rispondere a esigenze diversificate, ma anche strettamente connesse con la digital transformation in atto. I fornitori specializzati di soluzioni software e di gestionali, quindi, sono sempre più impegnati a sintonizzarsi con il trend generale che richiede specializzazione e, al tempo stesso, un’ottica orientata verso la digitalizzazione sia degli store che dei processi aziendali....


Segue su:

http://www.technoretail.it/altro/speciali/item/1654-software-e-gestionali-per-il-retail-verso-la-digitalizzazione-di-store-e-processi.html

 

 


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Friday, May 25, 2018

Speciale Technoretail: Soluzioni per il Punto Vendita sempre più verso l’Innovazione



 
Il settore delle soluzioni e delle attrezzature per il punto vendita sta vivendo una fase di intensa vivacità: protagonista assoluta è la digital transformation in atto che, al tempo stesso, impone e stimola innovazione a supporto del retail.
Sia le società specializzate nel settore e sia i retailer sono sempre più impegnati, rispettivamente, nel proporre innovazioni e nel dotarsi di nuove soluzioni che siano non soltanto in grado di offrire significativi vantaggi di tipo competitivo, ma anche capaci di aggiungere ulteriore valore alla shopping experience dei consumatori...

 
Segue in
 
http://www.technoretail.it/altro/speciali/item/1347-soluzioni-per-il-punto-vendita-sempre-piu-verso-l-innovazione.html

Friday, April 01, 2016

Bando Internazionale di Ricerca sulla Sindrome di Dravet

 

L’associazione Gruppo Famiglie Dravet Onlus annuncia il lancio di un bando internazionale per progetti di ricerca di base, preclinica o clinica finalizzato a comprendere la patogenesi della Sindrome di Dravet e/o testare potenziali  interventi terapeutici.

L’importo del bando ammonta a 50.000 euro ed è relativo a progetti della durata fino a 18 mesi.

La scadenza per l’invio delle lettere d’intento è fissata al prossimo  29 Aprile 2016.

Si attendono proposte che esplorino nuove idee e domande cliniche irrisolte relativamente a manifestazioni cliniche, terapie o genetica della Sindrome di  Dravet.

Nello specifico il bando sollecita progetti di tipo innovativo.

Il testo completo del bando è pubblicato sul sito dell’associazione al seguente link:

http://www.sindromedidravet.org/index/prodotti/show/bando-internazionale-di-ricerca.html

 

 

L’associazione Gruppo Famiglie Dravet Onlus è nata nel Dicembre 2012 con lo scopo di migliorare la qualità di vita delle persone con Sindrome di Dravet. grave e rara forma di epilessia farmacoresistente, cui si affiancano disturbi dello sviluppo neurologico, che colpisce i lattanti nel primo anno di vita.

L’associazione agisce attivamente promuovendo la ricerca scientifica, favorendo la creazione di un network tra le famiglie e sviluppando progetti sociali volti ad attenuare le pesanti difficoltà quotidiane causate dalla patologia.

 

 

Contatto:

Simona Borroni

Presidente@sindormedidravet.org

+393398581510

 

 

Gruppo Famiglie Dravet Associazione Onlus

Via Fontana 11 - 20122 MILANO

Tel. 3453309473 Fax 0290380899

e-mail: gruppofamiglie@sindromedidravet.org

Sito Web: www.sindromedidravet.org

CF 97641730151

Banca di Piacenza Sede Centrale

IBAN IT60E0515612600CC0000036822

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Rizzoli Emanuelli festeggia i 110 anni di storia con una sfida culinaria tra i migliori food blogger

Le alici salgono in cattedra con “Una ricetta da 110 e lode”. È questa una delle iniziative che Rizzoli Emanuelli, protagonista nel mercato delle conserve ittiche, ha organizzato per festeggiare i suoi 110 anni di storia.

Nata dalla collaborazione con “I Love Italian Food”, il network internazionale che ha la missione di diffondere passione per la cucina e il cibo italiano nel mondo, “Una ricetta da 110 e lode” prevede la sfida tra 20 dei migliori food blogger italiani che, utilizzando i prodotti Rizzoli Emanuelli, dovranno creare piatti originali.

Presentate sulla pagina Facebook di Rizzoli Emanuelli, le ricette saranno dunque a disposizione dei fan che per un mese potranno esprimere la propria preferenza a colpi di “like”. Gli autori delle quattro ricette più gradite saranno protagonisti nel corso di CIBUS 2016, il salone internazionale dell’alimentazione, che si terrà a Parma dal 9 al 12 maggio. Qui infatti, nello stand di Rizzoli Emanuelli, i blogger vincitori potranno deliziare i visitatori con uno show-cooking capace di valorizzare il pesce azzurro utilizzando l’innovativa show-kitchen “Passepartout” di TM Italia, eccellenza manifatturiera marchigiana nella progettazione di spazi cucina su misura.

“Ci piace l’idea di festeggiare un traguardo così importante come quello dei 110 anni di storia con un’iniziativa che coniuga tradizione e innovazione. La capacità di creare ricette in linea con gli stili di consumo e i gusti attuali è infatti, non solo il segno della versatilità dei nostri prodotti, ma esprime pienamente anche l’approccio di un’azienda che ha sempre cercato di allineare la propria offerta alle esigenze in continua trasformazione dei consumatori”, ha commentato Federica Siri, Marketing & Trade Marketing Manager di Rizzoli Emanuelli.

 

Con sede a Parma, Rizzoli Emanuelli è un’azienda storica nel mercato delle conserve ittiche, attiva dal 1906. Elevati standard qualitativi, grande attenzione alla selezione delle materie prime, la scelta di una pesca sostenibile rispettosa dell'ecosistema marino, l’utilizzo di packaging innovativi sono gli asset distintivi di questa società che coniuga nuove tecnologie di produzione con una lavorazione artigianale per mantenere inalterato tutto il gusto fresco di mare e le proprietà nutrizionali dei propri prodotti.

Rizzoli Emanuelli propone un’ampia selezione premium che comprende alici, tonno e sgombro in diverse linee per la famiglia e la ristorazione.

 

www.rizzoliemanuelli.it

 


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Monday, June 22, 2015

Il futuro del viaggio organizzato: consulenza e personalizzazione. +19% per CartOrange

Esperienza, personalizzazione e consulenza. Sono questi gli elementi che hanno contribuito al successo di CartOrange, azienda della vendita diretta nata nel 1999, che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita a doppia cifra: +19% nel 2014 che, sommati al +15% del 2013, fanno +34% in soli sue anni. In forte aumento il venduto dei viaggi su misura, che include anche le lune di miele, e che si attesta ad un +24% rispetto al 2013. Un andamento controcorrente rispetto al turismo organizzato, che nello stesso periodo ha conosciuto una forte crisi. Ma anche una dimostrazione che i margini di crescita ci sono, per chi è capace di proporre consulenza personalizzata e proposte di qualità. I dati sono stati presentati nel corso della convention annuale che si è svolta a Gubbio dal 5 al 7 giugno.

«Per i propri viaggi gli italiani cercano figure qualificate che sappiano consigliare itinerari ed esperienze, professionisti che offrano quel qualcosa in più rispetto ai viaggi fai da te o al pacchetto pre-confezionato –afferma Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange–. Questo è il segreto alla base del successo dei consulenti di viaggio, una figura che abbiamo introdotto per primi in Italia e che oggi è sempre più in espansione».

Grazie a oltre 15 anni di esperienza, CartOrange è oggi riconosciuto come un marchio da associare alla qualità e sartorialità del viaggio: «Il viaggiatore di oggi è cambiato e non si accontenta più; il nuovo cliente è alla continua ricerca di esperienze e qualità e CartOrange con i suoi consulenti riesce ad intercettarlo dandogli risposte precise» aggiunge Romano. Uno dei business principali per CartOrange sono i viaggi di nozze, i "viaggi su misura" per eccellenza, ma anche il catalogo Viaggi nel Tempo, dedicato al turismo culturale e realizzato con la consulenza di storici e archeologi, riscuote molto successo.

Alla convention 2015 di CartOrange hanno partecipato oltre 150 persone tra ospiti, consulenti, staff e relatori. Fra i momenti clou dell'evento la visita alla splendida città di Gubbio, il gala finale con due ospiti internazionali –la violoncellista e cantante irlandese Naomi Berrill e il mentalista svizzero Federico Soldati– e le premiazioni dei migliori consulenti di viaggio CartOrange, suddivisi per provenienza geografica e categorie di vendita. A trionfare per il terzo anno consecutivo Raffaella Bompani, di Parma, che in CartOrange ha trovato una seconda vita professionale dopo la carriera da veterinaria. «Raffaella è una delle nostre consulenti top e vende in media un viaggio ogni tre giorni e un viaggio di nozze a settimana –spiega Gianpaolo Romano–. L'aggiornamento continuo e l'avere a disposizione eccellenti strumenti di vendita e di comunicazione sono gli elementi che rendono quella di consulente di viaggio CartOrange una delle professioni del futuro».


 

www.cartorange.com

L'alta cucina apre le porte al baratto moderno: il Birichin di Nicola Batavia nel circuito iBarter

Il baratto moderno arriva in cucina, nello specifico nella cucina di Nicola Batavia. Il patron del Birichin di Torino ha aperto le porte del suo ristorante allo scambio aderendo al circuito iBarter, il primo circuito italiano per lo scambio multilaterale online. Così è possibile pagare una cena semplicemente con un prodotto della propria azienda o una consulenza professionale. «Ho creduto fin da subito nel baratto: grazie alla mia attività a Londra lo avevo conosciuto tempo fa. E quanto è arrivato anche in Italia, aderire è stata una scelta quasi naturale», rivela Batavia che è stato tra i primi a credere in iBarter portando la propria cucina all'interno del circuito.

Chef "olimpico", sua la gestione del ristorante "Casa Nike" alle Olimpiadi di Torino 2006, Pechino 2008 e Londra 2012, diventato ambasciatore del gusto italiano nel mondo, Batavia è personaggio poliedrico che si muove al di fuori degli schemi. Nell'era degli chef blasonati, fece discutere la sua scelta nel 2008di rinunciare alla stella Michelin avuta due anni prima. «Alla forma preferisco la sostanza. Sono stato pioniere in molte cose che ho fatto. E quasi pionieristica è stata la decisione di credere in questa formula di baratto moderno. I risultati sono arrivati: con la crescita del circuito sono aumentati i clienti che pagano in crediti», spiega lo chef. Di fatto, chi si siede al tavolo può pagare il conto con i crediti ottenuti dalla vendita di propri prodotti o servizi e, per esempio, degustare il rinomato uovo affogato con tartufo e granella di nocciola -piatto che Batavia ha presentato 18 anni fa e che continua ad essere tra i must del Birichin- magari accompagnandolo con una bottiglia d'annata grazie ad una fornitura. E lo stesso chef rimette in circolo i crediti ottenuti per impreziosire ulteriormente la cantina del ristorante.

«Mi sono sempre piaciute le sfide, dentro e fuori la cucina», prosegue Batavia che ha visto due sue ricette tra le 99 selezionate per Expo 2015 e proprio ad Expo sarà presente da luglio con il suo bistrot "The Egg - semplice come un uovo". «Sono un ricercatore nato, uno sperimentatore. Sto studiando l'applicazione della foglia di vite all'interno della cucina, oltre valutare nuovi abbinamenti di gusto come piselli, cacao e uova di quaglia», annuncia.

È con la ricerca che in cucina si arriva a scoprire nuovi sapori e nuovi abbinamenti. Una strada che ha seguito anche iBarter. «Di fatto, non abbiamo inventato nulla. Abbiamo solamente reinterpretato la formula del baratto in chiave moderna», precisa Marco Gschwentner responsabile strategie di sviluppo iBarter e tra i fondatori del circuito. Tenendo fermo il principio che non vengono effettuate transazioni in denaro, «il rapporto di scambio non è né bilaterale né contemporaneo, ma intervengono più soggetti e in tempi differenti. I vantaggi comportano un abbattimento dei costi e l'allargamento del network aziendale», aggiunge Gschwentner. Per regolamentare gli scambi, iBarter ha introdotto una moneta complementare: l'iBcredit il cui valore per comodità d'uso è stato equiparato all'euro.

 

www.ibarter.com

Epilessia 2015, l'OMS ha deciso: è l'ora dei piani nazionali

Approvata dall'assemblea dell'Organizzazione Mondiale della Sanità appena conclusasi una risoluzione che raccomanda agli Stati di rafforzare l'assistenza e la cura delle persone con epilessia: politiche pubbliche per diagnosi precoce, accesso ai trattamenti farmacologici, appropriatezza delle cure, agenda della ricerca, lotta a stigma e discriminazione che gravano sulla persona con epilessia, la patologia neurologica più diffusa e che tra queste è la più grave.
In Italia, sono circa 500.000 le persone che ne soffrono, 35.000 i nuovi casi ogni anno e 150.000 le persone che non rispondono alle terapie farmacologiche attuali.
L'Italia è tra le nazioni artefici della risoluzione, anche grazie all'impegno della FIE congiuntamente al lavoro della comunità dei medici e all'impegno delle istituzioni. "Un momento storico- commenta a caldo Rosa Cervellione, presidente FIE, network di 23 associazioni di lotta all'epilessia che lavorano sul territorio- "la risoluzione fornisce raccomandazioni per definire un piano nazionale da costruire insieme a medici, ricercatori e ai decisori: un percorso da avviare rapidamente anche perché da subito può dare risultati concreti".
La risoluzione approvata dall'Assemblea lo scorso 26 maggio ha visto la delegazione dell'Italia prendere la parola e sostenere l'impegno del nostro Paese a formulare e quindi recepire questa risoluzione. Questo risultato è frutto dell'impegno congiunto di quelle nazioni che per prime si sono fatte parte attiva per colmare il gap tra domanda e offerta di salute in tema di epilessia, nonchè del lavoro congiunto dell'ILAE (International League Against Epilepsy) – la società scientifica che raccoglie al proprio interno medici e ricercatori di tutto il mondo- e dell'IBE (International Bureau for Epilepsy) – l'associazione che a livello mondiale raccorda l'azione delle organizzazioni "laiche", cioè composte da pazienti, di cui è membro anche la FIE. Soddisfatto il presidente dell'ILAE, il prof. Emilio Perucca, ordinario di farmacologia presso l'Università di Pavia: "Un lavoro di rete che parte da lontano, dalla consapevolezza che molto già da subito può esser fatto per migliorare appropriatezza di diagnosi e terapia, certamente a livello mondiale ma anche nel nostro paese", spiega il presidente e aggiunge "si tratta di un'occasione da non perdere. La ricchezza del percorso, che ha coinvolto i professionisti della salute, l'associazionismo che raccoglie le persone con epilessia e il Ministero della Salute, sta nell'aver collaudato la praticabilità di ponti relazionali per l'obiettivo comune della lotta contro l'epilessia".
In Italia, la situazione della domanda di salute delle persone con epilessia e dei loro familiari è a macchia di leopardo, con situazioni suscettibili di forti margini di miglioramento nella formulazione delle risposte. La risoluzione approvata dall'OMS, rappresenta una grande opportunità per il nostro Pase e "sono convinto – conclude il prof Perucca – sia un successo da intendersi non come un punto d'arrivo, ma come un punto di partenza".
In questo senso, conclude la presidente della FIE Cervellione, "costituirà la bussola e la cartina tornasole con cui indirizzare e misurare il nostro impegno futuro".

 


FIE - Federazione Italiana Epilessie
info@fiepilessie.it
www.fiepilessie.it
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Saturday, February 14, 2015

Giornata Internazionale per l'Epilessia

Il 9 Febbraio 2015, si celebra la Giornata Internazionale per l'Epilessia.
In oltre 125 Paesi, tra i quali l'Italia, sono state organizzate numerose iniziative per diffondere informazioni su questa grave malattia.
L'epilessia colpisce circa 65 milioni di persone ed è, pertanto, una delle malattie neurologiche più diffuse nel mondo.
Nonostante questi numeri, l'epilessia rimane un problema sommerso a causa degli irragionevoli pregiudizi che ad essa sono associati.
Seppure esistono numerosi farmaci che controllano le crisi consentendo a chi ne fa uso di condurre una vita normale, il 30% delle persone con epilessia non risponde alle terapie attualmente disponibili, con gravi ricadute sulla loro qualità di vita.
Nei Paesi meno ricchi, solo una piccola percentuale dei malati ha accesso alle terapie e non sempre in maniera regolare.
Tutto ciò fa dell'epilessia una vera e propria emergenza sanitaria e sociale.
In questo scenario, la Giornata Internazionale per l'Epilessia è l'occasione per portare fuori dall'ombra i problemi legati alla malattia.
Le principali organizzazioni che nel mondo si occupano di epilessia, l'International League Against Epilepsy (ILAE) e l'International Bureau for Epilepsy (IBE), hanno fortemente voluto questa celebrazione e stanno coordinando le iniziative in programma nei diversi Stati.
In Italia, la FIE (Federazione Italiana Epilessie), che riunisce 23 associazioni di portatori di interesse operanti in diverse regioni, organizza il 7 Febbraio, a Bologna, un convegno dedicato a temi scottanti della vita quotidiana dei malati.
"La nostra organizzazione ha l'obiettivo di restituire alle persone con epilessia la speranza di poter vivere pienamente la propria vita", ha commentato Rosa Cervellione, Presidente di FIE.
"Gli ostacoli che si frappongono alla realizzazione di questa possibilità sono molteplici ma siamo sicuri che la società civile saprà dare risposte adeguate ai bisogni espressi dalle 500 mila persone che in Italia soffrono di epilessia".
In questa direzione, FIE ha avviato una proficua interazione con le Istituzioni sanitarie del Paese e i primi frutti sono stati raccolti: è, infatti, di questi giorni la notizia dell'approvazione della prima risoluzione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sull'epilessia.
"La risoluzione rappresenta una pietra miliare", dichiara il Professor Emilio Perucca, Presidente dell'ILAE, "poiché chiede agli Stati Membri un intervento coordinato per ridurre l'impatto della malattia a livello nazionale e globale migliorando l'assistenza, garantendo il rispetto dei diritti civili e aumentando l'investimento in ricerca".
L'Italia ha contribuito all'esito di questa risoluzione rilasciando una dichiarazione formale all'OMS che ne sollecita l'appoggio per favorire specifici interventi socio-sanitari.
Alla vigilia della Giornata Internazionale dell'Epilessia, questo risultato è particolarmente significativo: infatti, la posizione assunta dall'Italia presso l'OMS, unica tra gli Stati dell'Europa Occidentale, insieme alla Grecia, ad appoggiare la risoluzione con una propria dichiarazione, è la risposta del Ministero della Salute alle istanze delle persone con epilessia delle quali la FIE si è fatta portavoce.
"Siamo riconoscenti al Ministero e alla Professoressa Marilisa D'Amico" – docente di Diritto Costituzionale, Presidente della 2° Commissione del Consiglio di Presidenza di Giustizia Amministrativa e amica della FIE – "che con la sensibilità dimostrata verso questo tema scottante hanno permesso l'importante risultato. Auspichiamo che sia l'inizio di una proficua collaborazione con le Istituzioni", conclude Rosa Cervellione.
 
 
Informazioni:
 
FIE - Federazione Italiana Epilessie
 
IBAN: IT79X0521601619000000000378
Iscritta al Prog. 64 del Registro Regionale dell' Associazionismo - Associazioni di Promozione Sociale Regione Lombardia
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Cos'è Expo? "Un format con 412 condomini dove il mondo reale incontra quello virtuale"

Una nuova declinazione di Expo all'evento organizzato dal progetto Rise2Up per promuovere la partecipazione delle aziende come protagoniste

 

Una finestra aperta verso il futuro e un'opportunità unica per le aziende per farsi conoscere nel mondo: è Expo Milano 2015 così come è stato descritto nell'evento di presentazione del progetto Rise2Up che si è svolto il 4 febbraio nell'Auditorium di Telecom Italia a Rozzano.

«Il 1° maggio aprirà Expo: una sorta di palazzo con 412 condòmini tra ONG, paesi partecipanti e aziende – ha detto Giacomo Biraghi, digital and media PR di Expo 2015, intervenuto all'evento di Rozzano -. L'esposizione universale sarà un grande parco tematico: il tema "Nutrire il pianeta, energia per la vita" è dedicato al settore agroalimentare, ma strizza l'occhio anche alla sostenibilità delle risorse e si dimostra adattabile a ogni realtà o situazione».

Expo 2015 sarà quindi una «digital smart city che permetterà al visitatore di vivere un'esperienza immersiva attraverso le  tecnologie più smart e centinaia di attrazioni in grado di coniugare il mondo reale con quello virtuale, in sicurezza e secondo un modello sostenibile» afferma Mirella Mastretti, presidente di Talent4Rise, associazione ideatrice del progetto Rise2Up.

L'apertura di Expo è ormai prossima: centinaia le attrazioni previste e oltre 20milioni i visitatori attesi. «Ora spetta alle aziende sfruttare questa grande opportunità: il progetto Rise2Up offre il modo per coglierla – aggiunge Paola Corradi, vicepresidente dell'associazione -. Il progetto è nato proprio per dare visibilità alle buone pratiche delle numerose aziende presenti nel nostro Paese. Rise2Up partecipa al programma culturale  del padiglione della Società Civile Cascina Triulza proprio per raccontare, tramite dei video che saranno trasmessi sui maxi schermi, le storie delle imprese coinvolte nel progetto».

 

Rise2Up: ll progetto Rise2Up (www.expo2015-expose.com) nasce con l'obiettivo di  dare visibilità alle buone prassi delle aziende Italiane presenti in Italia e all'estero e di quelle estere. Obiettivo primario è quello di educare ad una corretta alimentazione e alle tematiche di ottimizzazione delle risorse naturali per favorire nuovi stili di vita, incoraggiando la partecipazione attiva dei consumatori, in particolare giovani e adolescenti, valorizzando la conoscenza. Il progetto è stato presentato dall'associazione "La libreria che non c'è" alla Call Internazionale promossa da Fondazione Triulza e Expo 2015 Spa per far parte del programma culturale del padiglione della Società civile. È stato ideato dall'associazione Talent4Rise (talent4rise.com) che è responsabile anche delle attività culturali collegate al progetto. Partner tecnologico dell'iniziativa è Siseco, azienda leader nel settore IT che sviluppa soluzioni rigorosamente "Made in Italy".

ABB Italia chiude un 2014 positivo

Redditività positiva, aumento di ordini e fatturato e forte presenza sui mercati internazionali. 
 
ABB Italia ha registrato nel 2014 ordini per 2.481 milioni di euro (+ 17% rispetto al 2013) e un fatturato di 2.372 milioni di euro (+ 13% rispetto al 2013). Questo dato tiene conto delle recenti acquisizioni.  Sostanzialmente stabile e positiva la redditività mentre cresce la percentuale dell'export sui ricavi che si assesta al 67% rispetto al 63% dell'anno precedente. Commentando i risultati di ABB Italia, Mario Corsi, che dal 1° gennaio ha assunto la carica di Amministratore Delegato di ABB SpA e anche il ruolo di responsabile dell'area composta da altri 17 Paesi tra cui Grecia, Turchia, Paesi Balcanici, Malta e Israele, ha dichiarato: "Chiudiamo bene un anno molto impegnativo e, al tempo stesso, molto soddisfacente. Per ottenere i risultati che annunciamo oggi abbiamo potuto contare sulla nostra forte posizione nei comparti dell'energia e dell'automazione, sul contributo delle recenti acquisizioni così come sull'eccellenza operativa delle nostre fabbriche e sulla vicinanza al mercato delle nostre persone. Tra gli altri fattori di successo va citata la nostra capacità di servire efficacemente i mercati internazionali testimoniata da un'importante crescita della quota di export. Importanti ordini, tra cui quello in Tunisia nel settore dell'oil & gas per la realizzazione dell'impianto di trattamento gas di Nawara, consolidano ulteriormente la nostra presenza all'estero.
Oltre all'oil and gas, tra i settori trainanti del 2014 si segnala la robotica, che ha registrato un vero e proprio record di vendite di robot industriali, l'efficienza energetica, che ha segnato un incremento sull'ordinato del 28% rispetto all'anno precedente, il comparto dell'energia e l'automazione, sia nei contesti infrastrutturali che in quelli dell'industria e delle utility". Anche il business del service, che rappresenta il 12% dell'ordinato, con un incremento del 5,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, ha dato un significativo contributo al risultato di fine anno confermando il valore della nostra base installata e la focalizzazione delle imprese nostre clienti nell'ottimizzazione degli asset produttivi e dei processi esistenti. ABB continua ad investire, innovare e creare valore in Italia. Lo testimoniano l'integrazione di PowerOne, il secondo produttore al mondo di inverter fotovoltaici, l'acquisizione del ramo d'azienda strumentazione industriale dell'italiana Terman '90 S.r.l., azienda ad alto contenuto tecnologico riconosciuta dai costruttori di trasformatori di tutto il mondo che progetta e produce dispositivi di rilevamento termico, e l'inaugurazione  a settembre della nuova sede di Bergamo nella quale si realizzano attività di ricerca e sviluppo di soluzioni per la bassa tensione esportate poi in tutto il mondo. L'innovazione rimane uno degli elementi fondamentali del nostro DNA. Lo testimoniano gli investimenti in Ricerca e Sviluppo realizzati nel nostro Paese che nel 2014 hanno rappresentato il 3,2% del fatturato e un record di brevetti depositati, 39 rispetto la media di 30 degli ultimi 5 anni (vedere scheda delle innovazioni tecnologiche). Proprio l'innovazione sarà al centro della nostra partecipazione a EXPO2015, alla quale parteciperemo in veste di Sponsor Ufficiale Automation and Robotics grazie all'integrazione di nostre soluzioni robotizzate all'interno del Future Food District.
Il nostro impegno nei confronti delle comunità in cui operiamo si è concretizzato attraverso iniziative volte a favorire la formazione dei giovani in Italia e il loro accesso al mondo del lavoro. Oltre al rinnovo dell'accordo di collaborazione con la Facoltà di ingegneria dell'Università di Genova, abbiamo aderito alla costituzione di nuovi Istituti Tecnici Superiori a Milano, Bergamo, Genova e Savona finalizzati alla formazione di giovani diplomati per la specializzazione nei campi della meccatronica, delle TLC e dell'efficienza energetica.
In quest'ottica, abbiamo proseguito la partnership strategica con Junior Achievement, associazione con la quale stiamo perseguendo obiettivi di Corporate Social Responsibility per promuovere l'educazione imprenditoriale nelle scuole e di cui, a fine 2014 abbiamo assunto la Presidenza. Il progetto Ecopreneur, al quale partecipiamo attivamente da tempo, è stato insignito del Premio per l'Innovazione 2014, il più importante riconoscimento dedicato all'innovazione Made in Italy istituito dal Governo italiano.
 

Gruppo Areté cura l'ufficio stampa di STRAL

Iniziati i lavori di installazione dei sistemi di luce STRAL - Gruppo Palazzoli - per l'Albero della Vita nell'area Lake Arena di Expo 2015, davanti al Padiglione Italia. STRAL partecipa a questa iniziativa nell'ambito di un incarico assegnato al consorzio di aziende di Brescia e provincia - "Orgoglio Bresciano" .

L'ufficio stampa di STRAL, divisione della storica Palazzoli S.p.A., specializzata nell'ideazione, progettazione e produzione di sistemi e apparecchi di illuminazione in acciaio inox per esterni, è affidato all'agenzia Gruppo Areté di Annalia Martinelli e Giovanni Manera. Gruppo Areté aiuta aziende e persone a raggiungere gli obiettivi di business con competenze, servizi, prodotti e supporti operativi negli ambiti: consulenza e formazione commerciale; marketing e comunicazione; relazioni pubbliche, ufficio stampa ed eventi. È una realtà unica nel mercato della comunicazione perché unisce competenze commerciali a quelle di marketing&comunicazione con una metodologia che consente di incidere sensibilmente sui risultati di business e in modo misurabile.

 "Si tratta della Teoria dei tubi ™ - spiega Manera -, un approccio fondato sull'analisi del valore e la misurazione delle relazioni disgiunte dell'azienda/prodotto/servizio con i pubblici di riferimento".

La Teoria dei tubi™ è frutto di un orientamento espresso fin dagli esordi dell'attività dei partner di Gruppo Areté, con la presentazione di R4B, Relazioni per il Business (evento ADICO a Milano, 2 dicembre 2000), e oggi è applicato con successo da aziende di ogni dimensione e in progetti diversi. "Con la Teoria dei tubi ™ - dichiara Martinelli - possiamo catalogare contenuti, mezzi, canali etc di comunicazione secondo gli stakeholder per indice di valore relazionale (rispetto al business), collegando così direttamente la comunicazione al posizionamento strategico dell'offerta dell'azienda. Il risultato è una estrema e tangibile efficacia. E il cliente può mirare i suoi investimenti con consapevolezza".  

Annalia Martinelli, 58 anni, laurea in Lettere Moderne all'Università Cattolica di Milano, è giornalista professionista e in Gruppo Areté è responsabile dell'unità 'Relazioni pubbliche, ufficio stampa ed eventi'.

Le principali referenze sono nei settori: turismo, enogastronomia, industria, economia e finanza, associazioni, energia, salute&benessere, HORECA e Hotellerie, farmaceutico, formazione e scuola, prodotti consumer, lighting e design, ICT, vendita diretta.

Prima del 2000, Martinelli ha svolto la carriera nel giornalismo: è stata autrice e conduttrice di programmi tv, per dieci anni è stata cronista al quotidiano La Notte, poi caporedattore, vicedirettore e direttore in diversi femminili.  

Giovanni Manera, 61 anni, in Gruppo Areté è responsabile dello sviluppo delle metodologie. La sua attività professionale è la consulenza nel Business Model Re-Engineering, in particolare nella ristrutturazione del modello commerciale di imprese di ogni dimensione nel B2B, applicando la sua per la differenziazione competitiva. I risultati sono attestati sia dalla profondità di rapporti con le aziende clienti sia da diverse pubblicazioni, quali per esempio Enciclopedia Management - Vendite e Trade Marketing - vol. 13 - 2005 (supplemento Il Sole 24 Ore e La Repubblica - Università Bocconi editore, pag. 338) che riporta il suo primo caso.
Manera, Laurea in Fisica dei Sistemi, è docente in Marketing e Vendite presso ISFOR 2000, Istituto Superiore di Formazione e Ricerca, emanazione di AIB, ed è membro dei centri di formazione interni di diverse aziende tra le quali Konika Minolta Business Solutions Italia, Palazzoli SPA (anche per STRAL), Benelli SPA.
Gruppo Areté è licenziataria per l'Italia dell'americana Value Selling (www.valueselling.com), per la quale Manera implementa progetti di trasformazione delle aree commerciali nell'ambito di accordi internazionali.
Nel B2C, Manera sviluppa metodi per nuove forme di segmentazione dei clienti/consumatori, con orientamento all'analisi dei processi decisionali, secondo le continue scoperte delle neuroscienze, per i progetti di posizionamento e riposizionamento.  

Nel nome 'Areté', quale simbolo della virtù nel mito greco di 'Eracle al bivio', si vuole indicare la volontà di coerenza ai valori aziendali - Onestà, Impegno, Dedizione, Competenza- per la ricerca del meglio per i propri clienti, collaboratori, fornitori e partner, nel rispetto e amore per la Natura e l'Ambiente.

Gruppo Areté sostiene con la comunicazione diverse onlus operanti per la promozione e il sostegno della persona e della famiglia.

Gruppo Areté ha sede a Milano e serve clienti in tutta Italia anche in progetti internazionali.
 

Ancap: nuove collezioni tavola "Bella fuori, bella dentro"

Per cucinare, per ritrovarsi in casa  con gli strumenti di un vero chef

 

La cucina di casa può divenire il posto più bello in cui ritrovarsi per mangiare e per realizzare le ricette più stuzzicanti, utilizzando gli stessi strumenti utilizzati dai cuochi nelle cucine dei più famosi ristoranti.

Dall'esperienza di Ancap nel settore della ristorazione e dell'alberghiero, nasce una nuova proposta "Bella fuori, bella dentro", costituita da piatti, tegami, pirofile, stampi, tazze da caffè e da cappuccino, in porcellana 100% italiana. Un'ampia offerta di contenitori di pregio estetico, di alta qualità e multiuso, pensati per la casa, ma con le caratteristiche tecniche e prestazionali degli strumenti studiati per i professionisti:

 

-       spessori strutturali progettati per resistere alle sbeccature ed agli urti

-       smalti ad alta resistenza per evitare segni e graffi da contatto con altri oggetti

-       tenuta termica superiore: gli spessori calibrati consentono di mantenere a lungo il calore dei cibi

-       vasto assortimento per consentire la migliore presentazione del contenuto.

 

Con un ulteriore vantaggio: tutti i contenitori possono essere utilizzati anche nel forno tradizionale e microonde, non alterandosi a contatto con il calore né nella forma, né nelle decorazioni.

Queste preziose caratteristiche sono il risultato dell'esclusiva tecnica produttiva d'Ancap che prevede la cottura della porcellana ad alte temperature.

 

Per cucinare senza limiti: dai dolci tradizionali, ai cup-cakes, dai timballi, alla pasta al forno, dai gratin di verdure, alle frittate, gli sformati e tutto quello che la fantasia suggerisce. Ma anche per servire in esclusivi piatti o in pratici contenitori mono-porzione, portando in tavola la bellezza di oggetti unici creati per regalare calore all'ambiente. E ancora, per un fine pasto o una pausa caffè indimenticabili ed una colazione "al bacio".

 

L'unicità delle collezioni "Bella fuori, bella dentro" è racchiusa nell'assoluta possibilità di personalizzare lo spazio cucina. E' possibile infatti scegliere tra un vasto assortimento di articoli, combinabili a piacere per tipologia e decori. Tutte le collezioni sono infatti disponibili in molteplici varianti, mescolabili tra loro:

 

-     bianco: essenziale, raffinato, di una bellezza senza tempo;

 

-     nel decoro Essenze: semplice e mai banale, porta in tavola una nota di colore, senza mai rinunciare all'eleganza tradizionalmente interpretata dal bianco puro…. E quando sottili fili di colore giallo, porpora o verde incontrano gli oggetti in porcellana decorandone i bordi, nasce una collezione unica, bella e irrinunciabile. Gioco delle combinazioni monocromatiche o mix multicolore? La scelta è del tutto personale! Per chi ama il monocolore, è possibile giocare creando in tavola effetti visivi unici e uniformi; per chi ama gli accostamenti più azzardati, è possibile mischiare creativamente le colorazioni allestendo una tavola più estrosa, di forte impatto e personalità.

 

-     nel decoro Aromi: una nota di colore ruba l'attenzione. Verdi foglioline aromatiche in equilibrio sul bordo… restano in disparte, ma non troppo! Aromi è il nuovo decoro d'Ancàp dai profumi mediterranei e sentori esotici. Un motivo decorativo floreale dall'aspetto essenziale e piacevole. Uno stile che porta in casa una ventata delicata e leggera di shabby-chic e soddisfa il gusto di chi cerca la naturalità in tavola. Con le sue tinte pastello e i richiami alla freschezza primaverile, Aromi d'Ancàp evoca un'atmosfera provenzale, di calma e serenità, che profuma di erbette aromatiche ed essenze lontane.

 

-     nelle proposte colore, dai toni tenui e di grande tendenza: Millecolori Pastello a scelta tra Verde salvia, Giallo crema e Rosa cipria, su bianco. Ogni articolo in porcellana bianca e brillante viene esaltato da delicate fasce colore in tonalità sorbetto, vellutate come la seta, dolci come la primavera… per la tavola contemporanea, easy ma sempre raffinata.

 

-     nel decoro Le Pennellate: una collezione originale, creativa, ideale per chi ama dare un tocco artistico alla tavola. Si, perché la brillante pennellata è fatta a mano e si esprime in  un'onda morbida, ampia, che svanisce in una sfumatura, fuggendo via veloce. Dal blu al rosso, dall'arancio al giallo, fino al verde e al verde ottanio: tanti sono i colori vivaci in cui è disponibile la gamma. Per godersi il piacere di un oggetto artigianale, bello e sempre diverso.

 

"Bella fuori, bella dentro": perché gli oggetti belli rendono più bello lo stare in casa; perché la casa rappresenti, ogni giorno, quel luogo confortevole in cui concedersi un momento piacevole, in  famiglia, con gli amici o soli. 

 

www.ancap.it

Tuesday, February 10, 2015

Droni da giardino, un mercato in continua crescita: +15% in Italia

Oltre 10mila unità vendute nel 2014 per un controvalore di circa 25 milioni di euro.

«L'affidabilità tecnologica e l'attenzione all'ambiente le molle di questa crescita», spiega Neumann Italia azienda leader nei rasareba robotizzati

 

Cresce il mercato dei robot rasaerba: un settore di nicchia nel mondo degli attrezzi da giardino che però inizia a valere in Europa quasi 300 milioni di euro. Le proiezioni annunciate si sono confermate: i droni da giardino hanno fatto registrare nel 2014 una crescita di circa il 25%, confermando il deciso buon andamento che li ha visti nell'ultimo quinquennio più che raddoppiare le unità vendute, passando da 70mila a oltre 160mila nei Paesi UE. «L'Italia mantiene un passo leggermente più lento con una crescita che per il 2014 si è aggirata intorno al 15%, in linea con l'anno precedente», afferma Massimiliano Pez general manager di Neumann Italia, azienda del gruppo tedesco Neumann Robotics leader nell'automazione industriale e nello sviluppo di soluzioni innovative dedicate all'outdoor e presente da tre anni nel nostro Paese con la gamma Mission. «In Italia il mercato dei rasaerba robotizzati vale circa 25 milioni di euro con un volume di unità vendute che supera abbondantemente le 10mila unità», continua Pez. «L'Europa in questo settore si sta muovendo a due velocità: i Paesi più attivi Germania, Svezia, Paesi Bassi,m Austria e Svizzera. Tra i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, l'Italia è quello che sta reagendo meglio; in Francia e Spagna la tendenza è di una crescita molto più modesta».

Il mercato dei droni da giardino sta così finalmente trovando una propria identità. Nonostante queste macchine siano presenti sul mercato da oltre 15 anni, solamente negli ultimi anni è infatti cambiato l'approccio dei consumatori. «La tecnologia, che in questo settore ha fatto dei grandi passi in avanti, ha permesso di superare le resistenze che c'erano. A fronte di dubbi sul loro buon funzionamento e sulla possibilità di poterli impiegare per la manutenzione del giardino di casa, sono state progettate macchine affidabili, di facile installazioni e funzionamento, introducendo anche soluzioni contro l'eventuale furto», aggiunge il general manager di Neumann Italia. Il merito è anche in una crescente sensibilità ambientale. Prosegue Pez: «L'attenzione che viene data i temi dell'ambiente e del risparmio energetico trova una risposta concreta nell'utilizzo di queste macchine che sono in grado di prendersi cura del prato di casa facendo registrare importanti risparmi idrici ed energetici, abbassando l'utilizzo di fertilizzanti e concimi e riducendo a zero i livelli di inquinamento». Infatti, a fronte di un tradizionale rasaerba con motore a scoppio, i robot funzionano innanzitutto grazie ad un motore elettrico che non inquina. La tecnica utilizzata non prevede la raccolta dell'erba tagliata: questa infatti, se tritata finemente, oltre a non essere antiestetica - praticamente non si vede -, è un elemento fondamentale per trattenere nel terreno l'acqua, riducendo la necessità di far continuo ricorso all'irrigazione del prato. Inoltre diventa un concime naturale. L'attenzione all'ambiente si traduce quindi in meno spese da sostenere. «Un solo esempio - conclude Pez - se andiamo a confrontare l'azione di MiniMission, il robot di Neumann, con quella di un rasaerba tradizionale con motore a scoppio su un prato di circa 700 metri quadrati, l'impegno economico si riduce ad un terzo, senza contare il tempo che metteremmo nel tagliare il prato personalmente».

 

www.neumannrobotics.it